I racconti di WeMi: Michele, l’operatore jazzista.

WeMi Pacinotti – via Pacinotti 8

L’inaugurazione del nuovo spazio WeMi Pacinotti, il 2 febbraio scorso, ha avuto una colonna sonora decisamente particolare. Il musicista dell’occasione, infatti,  è stato Michele Obizzi, che lavora quotidianamente a WeMi come coordinatore del servizio consegna pasti e monitoraggio attivo della cooperativa Sociosfera, ma è anche un sassofonista tenore jazz.

E così ci ha raccontato quella giornata dal suo doppio punto di vista. «Suono da anni il sassofono, col tempo ne ho fatto il mio mestiere: concerti, matrimoni, rinfreschi, locali. Da quando è nata mia figlia ho ripreso un altro filone lavorativo, quello sociale, ed ho iniziato a collaborare con Sociosfera come coordinatore per il servizio di consegna pasti» – ci ha detto Michele.

Quello del servizio di monitoraggio delle persone fragili attraverso la consegna dei pasti a domicilio è una delle attività coordinate dal centro di prossimità della cooperativa Sociosfera, che coincide con la nuova sede di WeMi Pacinotti. Questo spazio è un punto di incontro e orientamento nel quale operatori specializzati aiutano i cittadini milanesi a trovare le soluzioni di welfare più adatte e ad accedere ai servizi WeMi, ad attivare forme di Welfare condiviso e trovare la propria occasione di fare del volontariato.

In particolare, la cooperativa Sociosfera offre servizi dedicati agli anziani e a persone con disabilità: dalla ricerca di badanti alla consegna dei pasti a domicilio, dall’assistenza domiciliare con operatori, infermieri e fisioterapisti al sostegno psicologico. La cooperativa Farsi Prossimo, invece, offre in questa sede servizi per minori e famiglie: dagli interventi educativi personalizzati alle attività di animazione e di supporto allo studio, dal sostegno alla genitorialità ai percorsi di counselling e sostegno psicologico.

In occasione dell’inaugurazione, a Michele è stato chiesto di suonare. «Ho suonato in posti improbabili, ma suonare nel mio ufficio, nel posto in cui lavoro ogni mattina non mi era ancora capitato!» – continua Michele – «Non nascondo che quel giorno mi sentivo un po’ emozionato: la confusione dell’organizzazione, un sacco di gente che arriva alla spicciolata, la preparazione tecnica, e poi… si parte! L’atmosfera è rilassata e piacevole, chi lavora quotidianamente con me è divertito nel vedermi in una veste diversa».

Una veste diversa in tutti i sensi, perché quel giorno Michele era davvero elegante. «L’eleganza è imprescindibile per un sassofonista» – specifica – «Chi non mi conosce mi sorride e ogni tanto arriva anche qualche complimento. Mi posso rilassare e quindi la musica ne guadagna… ad un certo punto arriva l’assessore Majorino e iniziano i discorsi ufficiali. Mi fermo per un po’, assisto anche al classico taglio del nastro ed è il momento giusto per gustarmi una fetta di torta davvero buonissima». Ma questa volta è la torta che sorprende il nostro Michele, «Perché scopro che l’ha preparata Patricia, che è una delle operatrici che coordino quotidianamente: evidentemente non sono l’unico ad avere un doppio ruolo in questa festa!».

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