Un’offerta diversificata e flessibile. Per la prima volta ingresso gratuito per i bambini fino a 5 anni e gli over 65 a basso reddito; sconti per gli under 25 e le famiglie. Riduzioni per società sportive, scuole, università e associazioni per persone con disabilità. Adeguate le tariffe ferme da 12 anni. Dal prossimo 6 ottobre cambiano le tariffe degli impianti sportivi pubblici milanesi ferme da ben 12 anni. Ma gratuità, sconti e agevolazioni vengono introdotte per la prima volta per promuovere l’attività sportiva continuativa, lo sport in famiglia e per i più piccoli. Per gli over 65 infine vengono introdotte tariffe agevolate o addirittura la completa gratuità a seconda del reddito. In primo luogo, l’Amministrazione ha deciso la completa gratuità in tutti i 26 impianti sportivi (dalle piscine ai campi da calcetto o tennis e fino alle palestre) per i bambini fino ai 5 anni non compiuti e per le persone di età pari o superiore ai 65 anni con reddito Isee pari o inferiore a 6.500 euro lordi annui. Altra novità è l’ingresso a tariffa ridotta (4 o 5 euro a seconda dell’impianto) per i giovani dai 5 ai 25 anni, nonché per persone di età pari o superiore ai 65 anni con reddito Isee compreso tra i 6.500 e 18.000 euro lordi annui. L’Amministrazione ha anche deciso di promuovere l’utilizzo di alcuni impianti situati in periferia attraverso tariffe convenienti. Allo stesso modo sarà più economico fare sport in alcuni impianti in fasce orarie oggi meno frequentate. Infine particolare attenzione è stata posta per promuovere l’attività sportiva continuativa, ampliando l’offerta degli abbonamenti con l’introduzione delle tessere trimestrali, semestrali, settimanali e i carnet da 11 ingressi. Sconti sono previsti anche per le associazioni sportive e totale gratuità è stata decisa per gli accompagnatori di persone con disabilità, come richiesto dalle associazioni. Anche alla luce degli adeguamenti per chi non accede alle tariffe agevolate, gli ingressi restano inferiori del 30% rispetto all’offerta dei privati oggi presente sul mercato e comunque inferiore all’adeguamento Istat. “Vogliamo difendere l’accesso pubblico allo sport, il diritto dei cittadini a trovare impianti comunali a prezzi più bassi dei privati e migliorare la qualità del servizio – afferma Chiara Bisconti, assessora allo Sport, Benessere e Qualità della Vita -. Questo continuiamo a fare anche di fronte alla necessità di adeguare le tariffe ferme da 12 anni. Milano è la città italiana con più piscine pubbliche, ben diciannove. In tutti gli altri capoluoghi gli impianti sono convenzionati, affidati a gestioni ‘terze’. Se vogliamo difendere lo sport pubblico dobbiamo anche favorire i praticanti assidui: con questo modello chi più fa sport paga meno. E chi è più debole è tutelato”. Per facilitare la comprensione del nuovo piano tariffario, Milanosport ha suddiviso in tre fasce (Verde, Gialla, Azzurra) i diversi importi: tariffa verde – intero; tariffa gialla – ridotta; tariffa azzurra – associazioni e federazioni. Ecco, in sintesi, le principali novità: PISCINE COPERTE: – Gratuità nelle fasce 0-4 e over 64 con reddito Isee inferiore o pari a 6.500 euro lordi annui ingresso gratuito anche per associazioni ed enti che si occupano di disabilità. – Tariffa gialla, ovvero ridotta per gli utenti di età compresa tra i 5 e i 25 anni e per gli over 64 con reddito Isee compreso tra i 6.500 euro annui e i 18.000 euro lordi annui: 4 euro in 11 piscine tranne Solari, Procida, Cozzi e Bacone (impianti dotati di maggiori servizi dove l’ingresso costerà 5 euro). – Gli altri utenti pagheranno la tariffa verde, ovvero intero, che sarà di 6 euro in tutti gli impianti, tranne Solari, Procida, Cozzi e Bacone il cui ingresso è fissato a 7 euro. ATLETICA: per tutti i tesserati Fidal non ci sono variazioni. L’ingresso per l’utenza libera passa da 3,20 euro a 4 euro nel caso di biglietto intero, 2,50 per under 26 e over 65. Il carnet di 11 ingressi scontato costa 25 euro, 40 l’intero. Arriva l’abbonamento settimanale (per singolo impianto) che costa 16 euro (intero) e 10 euro (scontato). Arrivano anche gli abbonamenti annuali, semestrali e trimestrali rispettivamente di 220, 150 e 80 euro. Grazie agli abbonamenti, quindi, gli appassionati potranno spendere meno di adesso. TENNIS: un’ora di tennis in un campo coperto passa da 13,50 a 16 euro. Società sportive, scuole, associazioni pagano la metà: 8 euro. Nei giorni festivi un’ora a tariffa piena costa 19 euro, 9,50 quella ridotta. Nei campi in terra rossa si passa da 14,50 a 19 euro, 23 euro nei giorni festivi. La tariffa ridotta (scuole, università, associazioni, federazioni, società sportive) sarà di 9 euro (oggi costa 14 euro). I campi da tennis pubblici sono gli unici in città dove è possibile giocare anche non possedendo una tessera associativa. CALCETTO: un’ora di calcetto a 5 nei campi comunali continuerà a costare 40 euro, 55 euro il sabato e la domenica. La tariffa ridotta per scuole, associazioni, federazioni è di 20 euro nei giorni feriali e di 25 in quelli festivi. Calcio a 7: da 40 a 60 euro nei campi al coperto nei giorni feriali (80 nei festivi); da 20 a 40 euro nei campi scoperti (60 nei festivi). I prezzi rimangono concorrenziali rispetto al privato, in media del 30% in meno.

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