Dal 7 gennaio approderà a Milano la mostra dedicata alla persecuzione dei disabili e dei malati psichici durante il regime di Hitler, una delle pagine più oscure e meno conosciute dell’orrore nazista.

Pochi sanno che il genocidio nazista cominciò proprio dai disabili, minori e adulti, che furono le prime cavie di tutte quelle tecniche di annientamento ed eliminazione fisica sviluppate poi in larga scala nella Shoah.

A partire dal 1934, circa 400.000 cittadini tedeschi di entrambi i sessi, affetti da patologie mentali considerate ereditarie e incurabili, furono sterilizzati contro la loro volontà. Tra il 1939 e il 1945, più di 200.000 persone ricoverate in ospedali psichiatrici tedeschi furono assassinate perché ritenute un inutile peso per la popolazione tedesca.

Solo a partire dagli anni ’80 ebbe inizio l’elaborazione di quanto accaduto e nel 2010 la società tedesca di psichiatria riconobbe ufficialmente la responsabilità della psichiatria tedesca per i crimini commessi.

Ed è proprio la Società Tedesca di Psichiatria in collaborazione con la Fondazione Memoriale per gli Ebrei Assassinati d’Europa e la Fondazione Topografia del Terrore di Berlino che ha creato la mostra “Schedati, perseguitati, sterminati” che, partita da Berlino nel 2014, ha toccato diverse città nel mondo. L’intento è di tenere vivo il ricordo, restituire alle persone colpite quell’ individualità che gli autori dei crimini volevano cancellare e superare lo stigma nei confronti delle malattie mentali.

Promotrice della tappa milanese è Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere che, in collaborazione con SIP- Società Italiana di Psichiatria, allestirà la mostra presso il Palazzo di Giustizia dal 7 gennaio al 16 febbraio.

La mostra è organizzata in due sezioni, quella tedesca e quella italiana: attraverso fotografie, video e testimonianze originali ripercorre le tappe della persecuzione dei malati psichici e disabili durante il nazionalsocialismo e la condizione dei malati psichiatrici ai tempi del fascismo e delle leggi raziali.

L’inaugurazione si terrà il 10 Gennaio alle h. 10.00 e sarà un momento di studio e riflessione nel quale verrà ripercorsa la storia di quegli anni con l’obbiettivo di non dimenticare per evitare che una così drammatica violazione di ogni etica scientifica e professionale possa ripresentarsi. Per partecipare è obbligatoria la registrazione, inviando una mail ad a.arlati@ondaosservatorio.it

La mostra è gratuita e potrà essere visitata per tutto il periodo dell’allestimento da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 19.00 e sabato dalle 8.30-13.00.

Per info e programma dell’inaugurazione: www.ondaosservatorio.it/mostra-schedati-perseguitati-sterminati/