Martedì 29 gennaio alle 22.15, presso il Cinema Spazio Oberdan, Moni Ovadia propone “Il migrante che è in noi, stranieri a noi stessi”, una riflessione che attraverso parole, immagini e intermezzi musicali dal vivo, racconta il dramma dei migranti di ieri e di oggi.

Di fronte solo a un microfono e a un leggio, con la sua visione del mondo e il suo senso dell’umorismo, l’artista ci offre il suo punto di vista per provare a comprendere meglio il difficile momento che attraversiamo, una meditazione che ci interroga e ci obbliga a pensare. L’accompagnamento musicale è del fisarmonicista Albert Florian Mihai.

La serata è un evento culturale organizzato dalla Fondazione Franco Verga, associazione di promozione sociale che opera da più di cinquant’anni per l’integrazione sociale di migranti e rifugiati, in collaborazione con la Fondazione Cineteca Italiana.

Ingresso libero sino a esaurimento posti. Si consiglia vivamente di ritirare il tagliando di prenotazione presso Spazio Oberdan, viale Vittorio Veneto 2, i pomeriggi dalle 16.30 alle 21.30.

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