Elena Galimberti, architetto paesaggista con la passione della fotografia, racconta Milano nella sua realtà quotidiana, con gli occhi di chi cerca la bellezza nell’ordinario e la vuole condividere.

Dall’architettura a frammenti di vita di chi la anima, l’artista si muove nella città dal centro alle periferie, fotografando ciò che più colpisce il suo sguardo e cercando in ogni luogo quella bellezza che, se si sa cogliere, c’è ovunque.

Uno scorcio di City Life o del Bosco Verticale, un uomo in bicicletta seguito da un tram, acrobati in mezzo al traffico di un viale, una pausa caffè o un abbraccio, piccoli istanti di vita negli spazi cittadini che trasmettono bellezza e positività.

Elena adora Milano, i suoi grattacieli come il suo pavé o le sue antiche chiese affrescate, l’ha riscoperta dopo anni di permanenza lavorativa a Lisbona, passeggiando di quartiere in quartiere in compagnia della sua macchina fotografica.

Nelle sue immagini c’è una visione d’impronta architettonica e allo stesso tempo una sensibilità per l’evoluzione sociale e un’attenzione per le piccole realtà impegnate sul territorio, soprattutto nelle periferie. Piccole associazioni di cittadini che, come lei, credono nel valore della condivisione e della partecipazione.

Ha scoperto che ce ne sono tante a Milano, nate per iniziativa di singoli o piccoli gruppi di persone, accomunate dalla volontà di contribuire a rendere il proprio quartiere più vivibile ed accogliente. Insieme uniscono le proprie forze per organizzare eventi semplici ma capaci di raggiungere tutti.

Non a caso Elena si immerge tra le persone, partecipa alle iniziative di queste piccole realtà per dare loro vita e voce attraverso la fotografia. Perché, come sostiene l’artista “È importante comunicare quanto c’è di bello a Milano e fare in modo che questa rete di associazioni e semplici cittadini si possa estendere sempre di più.

Una selezione di fotografie di Elena Galimberti dedicate alla città è stata raccolta nella mostra intitolata On My Mi(la)nd, curata da Federicapaola Capecchi, che, dopo l’esposizione nei Chiostri dell’Umanitaria dello scorso ottobre, si è trasferita dal 7 al 9 novembre nel prestigioso Salone di Banca Prossima a Milano, la banca di Intesa Sanpaolo specializzata nel Terzo Settore.