Il 21 marzo è la Giornata mondiale contro il razzismo, istituita dalle Nazioni Unite in memoria del massacro di Sharpeville, che accadde in Sudafrica nel 1960 durante una manifestazione pacifica in cui la polizia aprì il fuoco sulla folla di dimostranti, uccidendo 70 persone.

In occasione di questa ricorrenza, le librerie Feltrinelli insieme all’Associazione Il Razzismo è una brutta storia presentano in 15 città italiane il cortometraggioIo sono Rosa Parks“, del regista Alessandro Garilli, prodotto da Angelika Vision e vincitore del premio MigrArti alla 75esima mostra internazionale del cinema di Venezia.

L’appuntamento a Milano è giovedì 21 marzo alle ore 18.30 presso la Feltrinelli di Piazza Duomo con l’attivista del movimento #ItalianiSenzaCittadinanza e attrice nel cortometraggio Hilda Ramirez, il regista del film “Per Un Figlio” Suranga Deshapriya Katugampala e attiviste e attivisti dell’Associazione Cambio Passo.

Il cortometraggio “Io sono Rosa Parks”, è ambientato al museo MAXXI di Roma, perché è strutturato come se fosse una grande istallazione fotografica, impreziosita da scatti d’importanti fotoreporter americani. Tutto il racconto del cortometraggio si svolge lungo il percorso di questa particolare mostra e la storia di Rosa Parks è narrata da 12 protagonisti che hanno origini famigliari diverse (ghanese, ecuadoriana, nigeriana, albanese…e via dicendo), arrivano da differenti città italiane ma appartengono tutti al movimento #ItalianiSenzaCittadinanza.

“Io sono Rosa Parks”, raccontando il legame tra il profondo sud degli Stati uniti (degli anni Cinquanta e Sessanta) e l’odierno Medio Oriente, compie una riflessione sulla segregazione; mostra come essa sia stata in grado di attraversare il tempo e lo spazio e come ancor oggi riesca a dividere non solo i bianchi dai neri, ma soprattutto i diritti…dai civili e i diritti…dagli umani. Così il cortometraggio ci invita ad una riflessione per capire se esiste questa odiosa “linea di separazione” anche vicino a noi e chi possa essere oggi in Italia Rosa Parks.

E sono tutti Rosa Parks questi 12 ragazzi e ragazzi: lei nel 1955 rifiutò di cedere il sedile a un bianco, loro, oggi, rifiutano di scendere dall’autobus Italia anche in un momento difficile come questo.

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