l prossimo 1 dicembre Al Mudec di Milano si terrà un convegno nazionale per raccontare le storie delle famiglie italiane che hanno accolto un rifugiato.

Come quella di Isabella e Marco a Bruzzano, periferia nord di Milano, che ospitano Hamdi, una ragazza somala di vent’anni o quella di Enza e Paolo, che in provincia di Varese hanno aperto la loro casa a Dramane, un ventiseienne maliano.

Si tratta, più che di un semplice convegno, di un incontro e scambio di esperienze tra famiglie che hanno aperto le loro porte a migranti: durante la mattinata si racconteranno i insieme i protagonisti di queste storie, mentre alcuni esperti e operatori del settore si confronteranno sui modelli possibili di integrazione per guardare al futuro senza paura.

L’evento, organizzato dal Consorzio Farsi Prossimo e dalla rivista VITA, in collaborazione con AVSI, Caritas Ambrosiana, Comune di Milano, Famiglie per l’Accoglienza, Mondo di Comunità e Famiglia e SPRAR, si inquadra nel progetto FAMI “Fra Noi. Rete nazionale di accoglienza diffusa per un’autonomia possibile” co-finanziato dall’Unione Europea e dal Ministero dell’Interno.

Il convegno offre l’occasione per un racconto collettivo delle esperienze di accoglienza in famiglia di migranti e rifugiati. Persone che, alla provocazione “i migranti accoglili a casa tua!”, hanno davvero aperto la porta di casa, messo a disposizione una stanza, il loro tempo, messo in gioco se stessi e le proprie famiglie per accompagnare, per un periodo, ragazzi, uomini e donne a essere autonomi nella loro vita in Italia.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. È richiesta l’iscrizione (gratuita)

Per info e iscrizioni www.consorziofarsiprossimo.org

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