Una delle problematiche principali dei malati di Alzheimer e di chi se ne occupa è l’isolamento sociale. Nella maggior parte dei casi le frequentazioni si riducono drasticamente sia per la fatica che comporta l’assistenza quotidiana di una persona affetta da degenerazione cognitiva sia per la difficoltà e l’imbarazzo che si vive nel gestire il malato fuori da un contesto strettamente familiare. Gli Alzheimer Café nascono proprio per contrastare questa solitudine e offrire un luogo d’incontro sicuro ed accogliente dove i malati e i loro familiari (o assistenti familiari) possono condividere la propria esperienza in un ambiente conviviale e trascorrere alcune ore fuori casa, in un’atmosfera piacevole, consumando una bibita o una merenda in compagnia. L’idea degli Alzheimer Café nasce nel 1997, in Olanda, dall’esperienza dello Psicogeriatra Bere Miersen, consapevole che per affrontare questa malattia non basta somministrare farmaci ma è necessario un approccio psico-sociale e ludico-ricreativo che stimoli le facoltà cognitive presenti nei malati e nello stesso tempo alleggerisca il carico di cura e di gestione dei familiari che li assistono. Durante gli incontri negli Alzheimer Cafè, i malati insieme a degli esperti svolgono attività utili a stimolare le loro facoltà residue, come la musicoterapia o l’arteterapia, mentre chi ne ha cura ha la possibilità di confrontarsi con medici o psicologi e condividere con gli altri esperienze, preoccupazioni e soluzioni. Gli Alzheimer Cafè sono ormai diffusi in tutta Europa e a Milano ce n’è uno in ogni Municipio. Si tratta di incontri gratuiti di circa due ore a frequenza settimanale o quindicinale e a gestirli sono associazioni del Terzo settore specializzate nel benessere dell’anziano, in collaborazione con il Comune di Milano. Tra queste Piccolo Principe Onlus che anima diversi Alzheimer Café cittadini e propone molte attività basate sulla musica. Come affermato anche dalla Dott.ssa Scalmati, psicologa esperta in Psicologia dell’invecchiamento e operatrice di Piccolo Principe, “Ascoltare e cantare canzoni familiari migliora l’umore e distrae le persone, anche solo per un momento, dall’ansia quotidiana, dalle paure, dall’isolamento e dalla depressione, creando una complicità all’interno del gruppo e un’atmosfera positiva in grado di smorzare anche alcuni disturbi comportamentali tipici di questo genere di pazienti, come l’aggressività”.

Per informazioni su gli Alzheimer Cafè presenti in città e le modalità di partecipazione contattare il numero gratuito 800.684.839 Linea Telefonica per il Decadimento Cognitivo lun.-ven. dalle 9.30 alle 13.30 oppure visitare il sito www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/servizi/sociale/Servizi_interventi_sociali/Anziani/rete_alzheimer