Sono tantissimi gli spunti offerti dal primo numero annuale di “Giallo di Sera”, il giornale trimestrale realizzato grazie al lavoro degli ospiti dei Centri Diurni per Disabili impegnati a raccontarsi attraverso le pagine di questa rivista nata nel lontano 1985. Una narrazione che, di volta in volta, sa ripercorrere con parole ed immagini le tante attività ed esperienze quotidianamente vissute dagli ospiti dei vari CDD.

Ad aprire, in copertina, il nuovo numero del periodico, l’immagine scatta da Cristian, fotografo ufficiale dell’intervista che i ragazzi del CDD Barabino – Zona Corvetto hanno realizzato all’Assessore alle Politiche Sociali, Salute e Diritti Pierfrancesco Majorino, che dalla scorsa primavera  ha deciso di aprire un ufficio proprio in via Barbino, nello stesso edificio che ospita il centro. Tempo libero e vita familiare e professionale: questo l’oggetto delle varie domande del servizio, con il quale i giornalisti hanno voluto indagare anche qualche aspetto che più li coinvolge in prima persona, chiedendo ad esempio all’Assessore il perché della scelta di aprire un ufficio in zona e quali siano i progetti che ha in mente per il Corvetto: “Ho aperto un ufficio in zona perché ci sono molte persone di valore qui. Questo è un quartiere con tanti problemi, ma ci sono anche persone serie, interessanti. Ho un progetto per la periferia del Corvetto che coinvolgerà tutte le associazioni che operano sul territorio” ha dichiarato Pierfrancesco Majorino.

Il racconto di “Giallo si Sera” prosegue poi, tra le altre cose, con la visita alla mostra di Paul Klee al Mudec degli ospiti del CDD Piamarta – Zona Cimiano, il diario della festa di Natale svoltasi al Centro Ferraris – Zona Monumentale e con l’interessante scoperta della sede storica del Corriere della Sera da parte del CDD Don Gnocchi.

Quella di “Giallo di Sera” è una attività educativa e di socializzazione nata dalla volontà di favorire l’autonomia personale e l’inclusione sociale delle ospiti e degli ospiti dei Centri, attraverso un lavoro di gruppo capace di tener conto sia delle competenze, sia degli obiettivi di sviluppo di ciascuno. È per questo necessario supportarla con idee che possano costantemente rilanciare questo importantissimo progetto.

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