Correva l’anno 1985 quando, a partire dall’ottimo spunto di un educatore, si realizzava in ciclostile il primo numero di “Giallo di Sera”, il giornalino firmato dalla redazione costituita all’interno dell’allora Centro Territoriale Riabilitativo, l’odierno Centro Diurno Disabili di via Cherasco. Quest’attività, educativa e di socializzazione, è nata dalla volontà di favorire l’autonomia personale e l’inclusione sociale delle ospiti e degli ospiti dei Centri, attraverso un lavoro di gruppo capace di tener conto sia delle competenze, sia degli obiettivi di sviluppo di ciascuno. Nel corso degli anni questo periodico di informazione sulle attività ha conosciuto tante evoluzioni, arrivando nel tempo a coinvolgere oltre 16 Centri. La primissima versione prevedeva la produzione di quattro numeri all’anno, per un totale di circa 5000 copie, 500 delle quali spedite in giro per l’Italia. Bisognerà poi aspettare la fine degli anni Novanta, quando la sede della redazione centrale si sposta al Centro Diurno Disabili di via Barabino, per poter sfogliare l’attuale formato in uso, a cui nel 2013 si aggiungerà anche il colore. Nello stesso anno, peraltro i numeri annuali diventano tre, con 1500 copie, 200 delle quali raggiungono tutto lo Stivale.

Oggi “Giallo di Sera” vede la partecipazione di circa 10 Centri e il suo obiettivo è quello di raggiungere una più ampia distribuzione così da riuscire ad entrare a far parte della vita di tutti i quartieri cittadini. È per questo necessario da parte di tutti sostenerlo con sempre nuove idee, per supportare e rilanciare un’iniziativa di estrema importanza per gli ospiti dei Centri – protagonisti indiscussi del giornale.

Condividi