L’arrivo di un figlio rappresenta un momento speciale e cruciale nella vita di una famiglia e in quanto tale è importante che possa essere accompagnato da concreti gesti di attenzione da parte dell’intera comunità. È quanto si propone di fare, sin dalla sua ideazione, “Benvenuti nella Casa delle Coccole”, un’iniziativa inaugurata a Milano nel 2017 e realizzata a costo zero per l’Amministrazione, grazie al contributo di alcune aziende private che, condividendo appieno i valori incarnati dall’attività, ne garantiscono la sua sostenibilità e attuazione. Un progetto che vuole essere di tutti e per tutti come sottolineato dal fatto che “Benvenuti nella Casa delle Coccole” è rivolto a tutte le famiglie residenti a Milano, senza che fra i beneficiari venga applicata alcuna distinzione legata al reddito. La dinamica del progetto prevede che, a poche settimane dal lieto evento, tutte le famiglie dei nuovi nati residenti a Milano, ricevono dall’Ufficio Anagrafe una lettera che, oltre a rivolgere un caloroso benvenuto da parte dell’Amministrazione ai nuovi arrivati, contiene tutte le istruzioni necessarie per ritirare il dono che è loro destinato in una delle 84 Lloyds Farmacie presenti in città in maniera capillare. Qui, ad attendere i neogenitori, un pratico e riutilizzabile zainetto, al cui interno è contenuto un corredo utile per i primi giorni assieme alle loro bambine e ai loro bambini: un kit di prodotti nursery, pannolini, creme, salviette, accessori e linee guida per un accesso facilitato alle informazioni e ai servizi per loro attivi. Il progetto, giunto al suo terzo anno di attività, nasce dalla collaborazione tra il Comune di Milano e Energie Sociali Jesurum Lab – agenzia di comunicazione impegnata nell’ideazione e nella realizzazione di progetti di pubblico privato, che si propongono di dare una risposta concreta ai bisogni della comunità attraverso il coinvolgimento di realtà private. Nato a Milano, “Benvenuti nella casa delle Coccole” è stato poi esportato nel corso del tempo in diversi altri Comuni d’Italia, che hanno voluto sposare questo modello virtuoso, capace di creare una connessione positiva tra risorse private, i bisogni dei cittadini e l’impegno del pubblico.

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